Accessibilità

Barriere architettoniche: impariamo ad abbatterle

Sono uno dei problemi principali della società moderna, uno di quelli che bisognerebbe assolutamente eliminare per poter dare a tutti modo di usufruire dei servizi esattamente allo stesso modo: stiamo parlando delle barriere architettoniche, ovvero le difficoltà che hanno coloro con disabilità di poter passeggiare tranquillamente per le strade salendo e scendendo sui marciapiedi, entrare in banca o alla Posta e così via.

Benché dobbiamo ammettere che negli ultimi anni siano stati fatti dei passi da gigante nel cercare di rendere agibile tutto per tutti, ci sono ancora tante cose da fare.

Molte città hanno deciso di convertire i loro marciapiedi e di dotarli di rampe di accesso per chi si trova sulla sedia a rotelle, rendendo di fatto più accessibile potersi muovere in maniera autonoma in città.

Allo stesso modo ci sono tanti uffici pubblici che si sono dotati di montascale da esterno o di ascensori che permettono di muoversi dal piano terra fino a quello dell’ufficio stesso, una cosa fondamentale perché tale tipologia di ufficio deve essere obbligatoriamente aperta a tutti, non solo da un punto di vista sociale, ma anche legale.

L’abbattimento delle barriere architettoniche è fondamentale anche all’interno di casa propria, dove si deve avere necessariamente la libertà di muoversi come meglio si crede. Se non a casa propria, dove sennò?

In questo caso possono venire in aiuto dei montascale, sia nella versione a poltroncina che a piattaforma. I primi sono spesso installati per salire e scendere scale interne a casa in quanto hanno delle dimensioni ridotte e sono facilmente installabili anche su scale strette o particolarmente ripide. I secondi, quelli a piattaforma, di solito vengono usati all’interno dei condomini per permettere agli abitanti dello stesso di poter salire le rampe di scale che di solito separano l’atrio dall’ascensore.

Insomma, le barriere architettoniche sono ovviamente fastidiose per chi si trova a vivere in condizioni di disagio e di svantaggio, ma lo sono anche per tutti gli altri, anche perché fino a che non riusciremo veramente ad abbatterle e ad assicurare un pari trattamento per tutti, difficilmente potremo definirci bravi uomini. E’ un messaggio che deve giungere forte a tutti.

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