Società

Panem et circenses: Euro 2016

Spesso quando vogliono distrarci da argomenti importanti ci propinano delle alternative leggere, di poco conto, che servono per far guardare la massa da un’altra parte.

Giugno sarà il mese degli Europei di calcio 2016, da giocare in Francia. Passeranno alla storia come i primi europei in assoluto dove ci sono state 24 squadre, i più lunghi tra tutti, i più difficili da vincere, quelli dove il nostro paese non può proprio mancare di trionfare (anche perché l’unica volta che lo abbiamo fatto è stato negli anni ’60, ere calcistiche fa).

Ma giugno è anche il momento cui si pagheranno le tasse IRPEF, e sappiamo bene che l’Italia è il paese europeo dove si pagano più tasse in assoluto. La percentuale che dobbiamo dare, ogni anno, allo stato del nostro lavoro è pari al 64% circa, in media, un’enormità.

E’ come se tu avessi un biscotto tra le mani e lo spezzassi in una parte un po’ più grande rispetto a quell’altra. Sai bene che quel biscotto lo hai comprato tu, ma la parte più grande non la mangerai tu, bensì un’altra persona. Non ti fa incazzare? Sicuramente si, ma se tu fossi distratto da qualcosa di più bello e colorato, da un pallone e 22 uomini in pantaloncini corti che gli corrono dietro, forse ti verrebbe meno da pensare a che ingiustizia stai subendo.

E allora, anche quest’anno, “panem et circenses” per distrarre il popolo italiano. E siamo pronti a scommettere che, nonostante tutti si lamenteranno per le tante, troppe, tasse pagate, tante persone seguiranno i pronostici per il 2016 e faranno le loro scommesse, spendendo soldi sperando di indovinare sulla vittoria di questa o quella squadra (se proprio non potete farne a meno, non buttate via soldi ma affidatevi a dei servizi di scommesse professionali, vi costeranno un po’ ma almeno avrete delle maggiori opportunità di vittoria).

Che sia il calcio o il Grande Fratello, l’Isola dei Famosi o una velina, l’Italia è il paese dove questa locuzione latina trova la sua casa perfetta. L’italiano medio, quello cantato anche da JAx nella omonima canzone, è questo… quando ci sveglieremo?

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