Società

Vecchia Europa: un dramma demografico?

Quando il consulente aziendale spagnolo Alejandro Macarrón ha iniziato studiare i numeri che stavano dietro al cambiamento demografico in Spagna, non riusciva a credere a quello che stava vedendo. Egli ha detto che ci sono province in Spagna dove per ogni bambino nato, più di due persone muoiono.

La Spagna ha uno dei tassi di fertilità più bassi nell’UE, con una media di 1,27 bambini nati per ogni donna in età fertile, rispetto alla media europea di 1,55. La crisi economica ha visto un esodo notevole di persone del paese, con centinaia di migliaia di spagnoli che hanno lasciato il paese.

In Portogallo, la popolazione è in calo dal 2010. Per molti analisti, la domanda da farsi è “quanto in basso si può andare”, con delle proiezioni dall’Istituto Nazionale di Statistica che suggeriscono come la popolazione del paese potrebbe scendere da 10,5 milioni a 6,3 milioni entro il 2060.

In Italia la popolazione in pensione è impennata, come testimonia anche la crescita nel settore dei prestiti a pensionati. Con una percentuale di over 65 anni destinata a salire dal 2,7% dello scorso anno al 18,8% nel 2050, saremo uno dei paesi più vecchi in Europa.

La Germania ha il tasso di natalità più basso al mondo: 8,2 nuovi nati per 1.000 abitanti tra il 2008 e il 2013, secondo un recente studio dell’istituto HWWI di Amburgo.

La popolazione del Regno Unito ha raggiunto 64,6 milioni alla metà del 2014, con una crescita di 491.000 persone rispetto all’anno precedente. In media, la popolazione della Gran Bretagna è cresciuta ad un ritmo più veloce negli ultimi dieci anni di quanto non abbia fatto negli ultimi 50 anni.

La maggior parte delle persone oggi pensa che stiamo parlando di qualcosa che sarà un problema tra 50 anni, in realtà lo è già oggi. Se i numeri attuali saranno confermati, ogni nuova generazione sarà più piccola del 40% rispetto a quella precedente.

Un effetto a catena sui costi di uno stato, in maniera particolare per le pensioni.

L’Italia ha cercato di superare le prospettive desolanti dal punto di vista demografico con iniziative che vanno dai tagli alle pensioni fino al bonus bebè, ma le statistiche non sono dalla parte dei nostri politici, anche a causa della mancanza di una sicurezza finanziaria.

Nell’Unione europea le comunità invecchiano e gli oneri sociali sui giovani stanno diventando insostenibili, dove vogliamo andare?

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